Skip to main content

Progetto “La Fronte”: Recupero, Valorizzazione e Rinascita del Territorio

Progetto “La Fronte”: Recupero, Valorizzazione e Rinascita del Territorio

Introduzione al Progetto

Il progetto “La Fronte” è relativo il recupero di un immobile con terreni terrazzati e della strada vicinale di accesso, situati nel borgo di Retignano, nel comune di Stazzema. L’intervento ha previsto un’opera di riqualificazione architettonica, strutturale e ambientale, finalizzata alla salvaguardia del patrimonio territoriale e al ripristino della fruibilità dell’area.


Intervento sull’Immobile

Il bene si compone di un immobile con terreni terrazzati di pertinenza e una strada di proprietà in stato di abbandono. L’immobile è una cantina in pietra risalente alla prima metà dell’800 situata in un’ampia area terrazzata e storicamente adibita alla coltivazione della vite con impianto a pergola. Oltre alla vite, i terreni di pertinenza della cantina sono coltivati a castagni. Vite e castagne fornivano sostentamento a diverse famiglie della zona.
La particolarità, unica nella zona, è la presenza di sette colonne in pietra a sostegno del limite a valle della pergola. Gli anziani le descrivono come segno di distinzione delle nobili origini dei primi proprietari. Di solito, infatti, si ricorreva ai pali di castagno.

Recupero degli elementi storici e nuovi impianti

Sono stati restaurati i portoncini d’ingresso originali e realizzati infissi in legno di castagno fedeli agli originali.
L’immobile è stato dotato ex novo degli impianti elettrico e idraulico.

Interventi strutturali supplementari

Per garantire la stabilità del tetto, il vano del focolare è stato consolidato per sostenere il trave di colmo.
In conformità alle norme sul riscaldamento a legna, è stato installato un focolare a camera chiusa a basso consumo e basse emissioni.

Cronologia dei Lavori sull’Immobile

2022 – Ricostruzione del Tetto

I lavori sono iniziati il 20 giugno 2022 con la demolizione del tetto in cemento armato (spessore 10 cm, con due travi principali).
Sono stati realizzati cordoli e adeguamenti strutturali per ospitare il nuovo tetto in castagno, completato nel febbraio 2023. Data la quantità di materiale e le dimensioni delle travi, sono stati necessari due trasporti in elicottero.

2023 – Pavimentazioni e Consolidamenti

Da giugno 2023 a gennaio 2024 è stato scavato il pavimento per rispettare le altezze normative. La massicciata era costituita da grandi pietre e pietrame, la cui rimozione ha comportato un notevole volume di materiale di risulta.
Sono state realizzate le sottofondazioni e un doppio massetto con vespaio igloo da 10 cm.

2024 – Interruzione Temporanea dei Lavori

Nel 2024 i lavori si sono fermati a causa dell’interruzione del sentiero di accesso all’immobile.

2025 – Rifiniture e Chiusura

A inizio 2025 i lavori sono ripresi regolarmente: posa delle soglie, predisposizione impiantistica, installazione della scala interna e rifiniture interne ed esterne.
I lavori si sono conclusi il 31 ottobre 2025.


Recupero della Strada Vicinale

Messa in sicurezza e ripristino del tracciato

Il percorso storico risultava coperto dalla vegetazione e in parte franato. Sono stati ripristinati i passaggi esposti tramite palizzate e palificate, utilizzando legname proveniente dal bosco ceduo di pertinenza.

Eventi meteorologici eccezionali

Le piogge straordinarie di dicembre 2023, novembre 2024 e aprile 2025 hanno causato smottamenti, caduta di castagni e la frana di una parte del sentiero. È stato necessario abbattere otto piante pericolanti e ricostruire integralmente il tratto distrutto.

    Riapertura e valorizzazione

    Nel luglio 2025 sono stati rimossi i tronchi, smaltite le ramaglie, ripulito il versante e riportato alla luce il tracciato originale, inclusi i muri di terrazzamento in pietra a secco.
    Il sentiero è stato riaperto completamente, ristabilendo il collegamento con Retignano. È stato installato un cartello informativo con i dettagli del progetto e stampate brochure per strutture turistiche e punti informativi locali.

    Contestualizzazione territoriale

    Retignano è una tappa del SAV (Sentiero Alta Versilia), un itinerario ad anello che collega 20 borghi tramite 12 percorsi che sfruttano l’antica rete di mulattiere.
    Nei pressi di La Fronte, presso le ex cave di Montalto, si trova un punto panoramico che offre una vista sulle Alpi Apuane, sul mare e sull’arcipelago toscano.


    Ripristino dei Terrazzamenti e dei
    Muretti a Secco

    Intervento sui terreni circostanti

    L’intervento ha interessato i terreni circostanti, con un’azione mirata di recupero e valorizzazione delle strutture tradizionali del paesaggio rurale. I muri a secco sono stati accuratamente ripuliti e consolidati, mentre i terrazzamenti, nel tempo invasi dalla vegetazione spontanea, sono stati riportati alla loro configurazione originaria.

    La manutenzione del sottobosco ha svolto un ruolo fondamentale nel processo di recupero, consentendo non solo di migliorare la fruibilità delle aree, ma anche di ripristinare la coltivazione dei castagni già presenti, restituendo produttività e continuità a un’attività agricola storicamente radicata nel territorio.

    Recupero degli elementi storici del paesaggio

    Nel corso dei lavori è stato possibile riportare alla luce importanti elementi storici, come le scalette in pietra che collegano tra loro i diversi livelli dei terrazzamenti. Queste strutture, oltre a svolgere una funzione pratica, rappresentano un segno identitario del paesaggio rurale tradizionale. Il loro recupero ha contribuito a restituire coerenza, integrità visiva e piena funzionalità all’intero complesso, rafforzando il legame tra intervento contemporaneo e memoria storica del luogo.


    La Fronte

    Progetto di Paolo Belluomini

    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Il progetto “La Fronte” ha permesso il recupero architettonico dell’immobile, la tutela del paesaggio terrazzato e la riattivazione del collegamento storico con il paese di Retignano.
    L’intervento ha ripristinato l’identità culturale e territoriale dell’area, restituendole fruibilità, sicurezza e valore paesaggistico.